Quando un master viene caricato su Spotify, la piattaforma applica un’attenuazione automatica del volume (Normalizzazione) per uniformare la percezione di volume tra brani differenti. La soglia target impostata da Spotify è di -14 LUFS, mentre Apple Music è passata a -16 LUFS.
Ciò significa che un master con un loudness di -8 LUFS verrà abbassato di circa 6 LUFS, mentre uno a -13 LUFS verrà ridotto di soli 1 LUFS. La percezione di forza del suono sarà quindi simile, ma il secondo master avrà mantenuto una maggiore gamma dinamica e quindi più impatto, oltre a rischiare meno distorsioni inter-sample.
La verità sul volume
- Il loudness non aumenta l’intensità percepita oltre il punto di saturazione: spingere oltre i limiti non fa altro che introdurre distorsione e affaticamento d’ascolto.
- Il vero loudness si controlla nel mix, non nel mastering. Se il brano è più debole degli altri, il problema è un mix troppo “piccolo”, non un master troppo “pulito”.
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