Se hai mai notato un “rumore di fondo” più evidente nei file convertiti in 16 bit, stai assistendo al rumore di quantizzazione: l’errore che avviene quando si converte un segnale audio da una profondità di bit maggiore (come 24 bit) a una minore (16 bit per il CD o 320 kbps per lo streaming).
Il dither è una piccola quantità di rumore casuale che viene aggiunta al segnale prima della conversione di bit depth. Questo rumore, per quanto controintuitiva, ha un effetto benefico: elimina la distorsione di quantizzazione e “rompe” i bordi netti del segnale, rendendo la conversione più morbida e musicale.
Quando e come usare il dither
- Solo all’ultimo passaggio: il dither va applicato una sola volta, come ultima operazione della catena di mastering. Applicarlo due volte aggiunge rumore inutile.
- Scegli la profondità corretta: usa dithering a 16 bit quando esporti per CD/streaming ad alta compatibilità, e a 24 bit quando lavori a 48/96 kHz.
- Tipologie: i dithering più comuni sono il triangolare (più neutro) e il noise shaping (che sposta il rumore verso le frequenze meno sensibili all’orecchio).
Non confondere il dither con il rumore: senza dither il tuo segnale a 16 bit perderebbe dettaglio e le code dei riverberi diventerebbero ruvide. Per un mastering professionale, fatto da chi conosce ogni passaggio di conversione, affidati a Synapse Records.