La compressione tradizionale che tutti conosciamo è la compressione downward (verso il basso): quando un segnale supera la soglia, il compressore abbassa il volume dei picchi più forti. Esiste però un’alternativa speculare potentissima e meno invasiva: la compressione upward (verso l’alto).
La compressione upward interviene sul segnale che si trova sotto la soglia impostata, andandone ad alzare il volume.
Quando utilizzare la compressione Upward?
Questa tecnica è straordinaria quando vuoi dare corpo, sustain e presenza a uno strumento (come una voce sussurrata o una stanza di batteria) senza andare a toccare, modificare o distruggere i transienti d’attacco principali dei colpi più forti. Il suono risulterà denso, intimo e ricco di dettagli microscopici, mantenendo una dinamica naturale.
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